
Non è la sigla di un partito politico, ma l’acronimo di un indice (Oscillazione Pacifica Interdecadale) che rappresenta un’oscillazione a bassa frequenza, delle temperature superficiali dell’oceano Pacifico. Attualmente il ciclo è negativo, e consta di temperature inferiori alla norma lungo una fascia che parte al largo della costa ovest statunitense e termina lungo l’Equatore a sud delle isole Hawaii.

L’oscillazione è un buon indicatore della distribuzione delle temperature del Pacifico, in un’area dove prendono forma le grandi onde atmosferiche che poi, procedendo da ovest verso est, contribuiscono alla nascita e allo sviluppo delle alte e basse pressioni anche sull’Atlantico e l’Europa.

Al momento si registrano forti anomalie positive (acque più calde del normale) sul Pacifico settentrionale tra il Giappone e l’Alaska. Lo stesso anche sul nord dell’Atlantico e, soprattutto intorno all’Europa, Mediterraneo compreso. Questa distribuzione delle anomalie circoscrive le acque fredde in zona PDO, dove pertanto il ciclo sta assumendo valori negativi da record. Ancora da valutare le eventuali conseguenze sullo sviluppo delle onde atmosferiche a valle, ossia verso l’Atlantico e l’Europa.
Report Luca Angelini
