Alpi: la prima NEVE, ma ancora troppo in alto

Un debole fronte freddo transitato con la sua coda sulla cresta delle Alpi ed ecco che si sono fatte rivedere piogge e nevicate. I fenomeni più abbondanti si sono concentrati, come da previsione, sulle aree più settentrionali, comprese tra alto Piemonte (Ossola-Antigorio-Formazza), alta Lombardia (Valtellina e Val Chiavenna) e Alpi Friulane, dove sono stati rilevati accumuli fino a 80-85 millimetri in 24 ore. Sui rimanenti settori dell’arco alpino accumuli compresi mediamente tra 20 e 35 millimetri; valori a sfumare, via via più modesti, procedendo verso le Prealpi, fino ad azzerarsi in corrispondenza della fascia pedemontana.

Sono rimaste comunque all’asciutto anche vaste aree delle Alpi Marittime e Cozie in Piemonte e l’area dolomitica di confine tra il Trentino e l’Alto Adige Sud Tirol. Dobbiamo segnalare che, stante le correnti meridionali provenienti dall’entroterra nord-africano, lo zero termico e quindi il limite delle nevicate si è attestato su quote molto elevate per la stagione, mediamente al di sopra dei 3mila metri. Solo poltre tale quota si sono rilevati accumuli, talora anche consistenti come accaduto per esempio sui ghiacciai valdostani (vedi foto relativa alla località di Breuil-Cervinia).

Luca Angelini