Prossime ore: NEVE fino a quote molto basse in arrivo al nord

Stiamo per raggiungere l’apice della lunga fase fredda che ha caratterizzato gran parte dello scenario euro-mediterraneo nell’ultima settimana. Il culmine di questo ondata di freddo tardivo si manifesterà tra lunedì 22 e martedì 23 aprile in modo particolare sulle nostre regioni settentrionali, dove un vortice di bassa pressione metterà radici traendo la sua alimentazione dalle acque del golfo Ligure.

Le intense correnti orientali richiamate da questo minimo di pressione andranno a generare una imponente situazione di sbarramento lungo i versanti padani delle Alpi occidentali e anche su quelli dell’Appennino settentrionale, dove pertanto sono attese nevicate, anche copiose, in special modo nel corso della giornata di lunedì.

Notevole anche la quota fino alla quale i fiocchi riusciranno a spingersi trovano una colonna d’aria molto fredda e potendo contare anche sull’ulteriore rovesciamento dell’aria fredda dalle quote superiori: si stima che la neve potrebbe imbiancare tutta l’area collinare piemontese e giungere fino a livelli pedecollinari nelle province di Cuneo (probabilmente coinvolta anche l’area urbana di quest’ultima città), Asti e Alessandria. Attenzione ai tratti autostradali della zona, come il tratto appenninico dell’autostrada Torino-Savona, dove potrebbero anche crearsi temporanei disagi alla viabilità.

Fiocchi fino a 400-600 metri sulla bassa Valle d’Aosta, sulla Lomellina (bassa Lombardia) 500-700 metri sulle restanti aree montuose della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, fino a 700-800 metri sui rilievi del Triveneto.

Luca Angelini